ACCOGLIENZA
UNITÀ DI STRADA AQUILONE
L’Unità di Strada Aquilone è un progetto attivo nella provincia di Trento a sostegno delle persone che fanno sex work, sia in strada sia in appartamento, con particolare attenzione a chi vive situazioni di vulnerabilità, sfruttamento o marginalità.
L’obiettivo principale è tutelare i diritti delle persone incontrate, offrendo supporto immediato e continuativo e facilitando l’accesso ai servizi sanitari, sociali, legali e psicologici del territorio. L’intervento si concentra nelle aree urbane e periferiche di Trento e Rovereto, ma può estendersi a tutto il territorio provinciale in base ai bisogni rilevati.
L’équipe, composta da due educatrici professionali, partecipa al Progetto Alba, progetto antitratta dedicato all’emersione, assistenza e integrazione sociale di persone vittime di tratta o grave sfruttamento. Questa collaborazione permette di prestare particolare attenzione agli indicatori di possibile tratta e di attivare percorsi di protezione e accompagnamento adeguati.
Il lavoro dell’Unità di Strada Aquilone si sviluppa attraverso diverse azioni: uscite settimanali in strada, contatti telefonici e online con chi lavora in appartamento, distribuzione di informazioni e kit di supporto, accompagnamenti ai servizi e orientamento verso percorsi di tutela, autonomia ed empowerment.
Il progetto promuove inoltre attività di informazione e sensibilizzazione sui diritti delle persone coinvolte nel sex work, contrastando stigma, pregiudizi e discriminazioni. Attraverso workshop, incontri e iniziative pubbliche, Aquilone lavora per aumentare la consapevolezza della comunità e favorire una lettura più attenta del fenomeno della prostituzione, della tratta e dello sfruttamento.
Un’altra parte importante del progetto riguarda il monitoraggio del fenomeno e la raccolta di dati utili all’analisi e al miglioramento degli interventi. L’Unità di Strada collabora con altre organizzazioni, partecipa a monitoraggi nazionali e condivide buone pratiche con le altre unità di strada e con l’Osservatorio Nazionale Antitratta.
Aquilone cura anche attività di comunicazione attraverso i canali social Facebook e Instagram @uds_aquilone, dove vengono diffuse informazioni su servizi, iniziative ed eventi. Tra le attività di sensibilizzazione rientra anche il podcast “Voci dal Silenzio”, che raccoglie storie e testimonianze per mettere al centro le persone, le loro esperienze e i loro percorsi di vita.
UNITÀ DI STRADA ROVERETO
L’Unità di Strada Rovereto è un servizio territoriale rivolto a persone che vivono situazioni di marginalità, fragilità o sfruttamento.
Attraverso il lavoro degli operatori di strada, il servizio costruisce relazioni di ascolto e fiducia, offrendo informazioni, orientamento e accompagnamento alla rete dei servizi presenti sul territorio.
L’obiettivo è ridurre, dove possibile, i rischi legati alla vita di strada e favorire l’accesso a risposte sociali più stabili e adeguate ai bisogni delle persone incontrate.
Il lavoro di strada coinvolge più soggetti: le persone senza dimora, portatrici di bisogni ma anche di risorse; gli operatori, come facilitatori della relazione di cura; la rete dei servizi territoriali; la comunità e la società civile.
Contatti équipe Unità di Strada
342 8049679 – 340 5562480 – 331 6585715
PROGETTO ALBA - 'LLAMBINA
Il Progetto Alba è finanziato dal Ministero per le Pari Opportunità e dalla Provincia Autonoma di Trento – Cinformi, nell’ambito di una coprogettazione che coinvolge l’Associazione Der Weg e Volontarius per la Provincia di Bolzano e Punto d’Approdo per la Provincia di Trento.
A partire da agosto 2025, il Progetto Alba rappresenta l’unico ente antitratta attivo sul territorio della Provincia di Trento.
In linea con il Piano nazionale d’azione contro la tratta, il progetto contrasta il fenomeno della tratta di esseri umani attraverso percorsi integrati di protezione, accoglienza e inclusione sociale e lavorativa. Le attività comprendono il primo contatto con potenziali vittime nei contesti a rischio, la valutazione della loro situazione e l’eventuale inserimento nei programmi di protezione previsti dalla normativa vigente, in particolare dall’art. 18 del D.lgs. 286/98.
Il Progetto Alba accoglie donne che hanno vissuto esperienze di traffico internazionale, tratta e grave sfruttamento: sulla strada, nei locali notturni o in appartamenti nascosti. Sono donne spesso giovani, con risorse ed energie importanti, ma segnate da vissuti di violenza, coercizione e limitazione della libertà personale.
L’accoglienza è pensata come opportunità: possibilità di scelta, autodeterminazione, protezione e ricostruzione di un percorso di vita. L’équipe lavora per creare un clima di fiducia, offrendo ascolto, informazioni, tutela sanitaria e psicologica, accompagnamento nella conoscenza dei diritti e sostegno nella costruzione di una progettualità personale.
Il percorso comprende anche l’apprendimento o il perfezionamento della lingua italiana, il supporto per i documenti e il permesso di soggiorno, la conoscenza del territorio, l’accesso ai servizi e lo sviluppo di relazioni sociali alla pari.
Una parte centrale del progetto riguarda l’autonomia lavorativa. Le donne vengono accompagnate nell’individuazione delle proprie capacità e attitudini, con percorsi di orientamento, formazione, tirocinio e inserimento in contesti di lavoro regolari.
L’accoglienza si conclude quando la persona ha acquisito strumenti, competenze e riferimenti stabili per proseguire il proprio percorso in autonomia, all’interno di una rete sociale e territoriale capace di sostenerla.
Nel tempo il progetto ha sviluppato spazi di accoglienza sempre più autonomi: dalla prima sede presso Casa l’Approdo a un appartamento in città, affiancato da un secondo alloggio dedicato alla sperimentazione dell’autonomia. Questo passaggio ha rafforzato responsabilità, partecipazione e indipendenza delle donne accolte.
ACCOGLIENZA RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE
Dal 2014 la Cooperativa Sociale Punto d’Approdo collabora con Cinformi nel servizio di accoglienza straordinaria rivolto ai cittadini richiedenti protezione internazionale destinati al Trentino dal Ministero dell’Interno. La Cooperativa è attiva in particolare in Vallagarina, territorio che ospita strutture di prima e seconda accoglienza. Dal 2022 ha inoltre dato disponibilità all’accoglienza di persone provenienti dall’Ucraina.
Il richiedente protezione internazionale è una persona che, fuori dal proprio Paese d’origine, presenta domanda in un altro Stato per ottenere tutela. Si tratta spesso di uomini, donne, bambini e anziani costretti a lasciare la propria terra a causa di guerre, persecuzioni, discriminazioni, violazioni dei diritti fondamentali, disastri naturali o condizioni di estrema povertà.
Le persone accolte arrivano soprattutto da Asia e Africa Sub-sahariana. Ognuna porta con sé una storia, una lingua e una cultura diverse, ma tutte condividono l’esperienza dello sradicamento, del viaggio e della necessità di ricostruire un presente in un contesto nuovo.
Il percorso di accoglienza ha durata limitata e si sviluppa in più fasi: dalla pronta accoglienza, con identificazione e controlli sanitari, alla prima accoglienza, dove iniziano la procedura per la richiesta di protezione internazionale, l’orientamento ai servizi e lo studio della lingua italiana. Nella seconda accoglienza le persone vengono inserite in appartamenti diffusi sul territorio, un modello che favorisce autonomia, integrazione e relazioni con le comunità locali.
Il progetto prevede diversi servizi di accompagnamento: supporto nella vita quotidiana, presa in carico sociale delle situazioni più vulnerabili, orientamento legale, sostegno psicologico, accompagnamento al lavoro e attività di relazione con il territorio.
Punto d’Approdo contribuisce attraverso il lavoro degli operatori di accoglienza, degli operatori impegnati nelle relazioni di comunità in Vallagarina e con il supporto all’area orientamento al lavoro, anche grazie ai giovani del Servizio Civile.
La seconda accoglienza rappresenta una fase delicata e importante: le persone accolte imparano la lingua italiana e l’educazione civica, partecipano ad attività di volontariato, imparano a gestire i propri documenti, costruiscono relazioni con il territorio e intraprendono percorsi formativi o lavorativi. È un periodo di attesa e incertezza, ma anche un passaggio fondamentale verso l’autonomia e la possibilità di vivere una nuova vita in pace.
Per ulteriori informazioni:
Sito web: www.cinformi.it
Facebook: Cinformi Immigrazione
LABORATORIO LE FORMICHINE
SCOPRI IL LABORATORIO
Dal 2009 Punto d’Approdo gestisce, in collaborazione con Fondazione Famiglia Materna, il progetto Le Formichine, promosso dal Comune di Rovereto, dalla Comunità della Vallagarina, dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Centro per l’Impiego.
Il laboratorio nasce per sostenere l’inclusione sociale e lavorativa di donne che vivono situazioni di difficoltà personale o familiare. Accoglie donne di diverse nazionalità, residenti in provincia di Trento, offrendo percorsi personalizzati per riprendere contatto con il mondo del lavoro.
Le attività del laboratorio aiutano a sviluppare competenze pratiche, autonomia, responsabilità, puntualità, continuità e capacità relazionali. Allo stesso tempo favoriscono la socializzazione, rafforzano l’autostima e valorizzano risorse personali spesso rimaste inespresse.
Le Formichine rappresentano il primo esempio di Distretto di Economia Solidale a livello provinciale: un progetto che coinvolge la comunità nel rispetto delle persone e dell’ambiente.
Le attività si sviluppano in diversi settori:
- oggettistica artigianale con prodotti in stoffa, feltro e carta;
- confezionamento di prodotti alimentari;
- pulizie presso il convitto universitario della Fondazione Opera Barelli.
Il servizio di stireria e lavanderia, svolto negli anni precedenti, si è concluso il 30 giugno 2025.
Scopri le attività e i prodotti del laboratorio sul sito www.laboratorioleformichine.it e seguici sui canali Facebook e Instagram.
NOVITÀ
Scopri le ultime novità del Laboratorio Le Formichine: prodotti artigianali, idee regalo e creazioni solidali realizzate a mano con cura, fantasia e attenzione alle persone e all’ambiente.
Uovo Solidale Le Formichine
Tornano le nostre uova di Pasqua solidali: disponibili al latte o fondente, in formato da 350 g, con animaletti e stoffe colorate. Puoi acquistare l’Uovo Solidale presso il Laboratorio Le Formichine in via Benacense II, 79/E a Rovereto e presso Conad.
Prezzo: € 16,50
Borsa picnic Le Formichine
Per chi ama i momenti all’aperto, nasce la nostra borsa picnic: pratica, originale e realizzata con lo stile artigianale de Le Formichine. La borsa contiene una tovaglia e un tagliere realizzato in collaborazione con gli amici della Cooperativa Girasole. Può essere utilizzata anche come tovaglietta ed è perfetta da abbinare alla coperta e alla borraccia GLUCK!.
GLUCK!
GLUCK! è la borraccia solidale in vetro con custodia in feltro naturale, realizzata e assemblata dal Laboratorio Le Formichine. È ecologica, sana, trasparente e solidale. La custodia la rende isolante e termica, adatta sia alle bevande fresche d’estate sia alle tisane calde d’inverno. Acquistando GLUCK! sostieni i percorsi formativi delle donne inserite nel laboratorio e scegli un prodotto utile, sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Cuscino da allattamento
Il cuscino da allattamento è un accessorio utile per le neomamme, pensato per sostenere il bambino durante la poppata e aiutare la mamma a mantenere una posizione più comoda. È pratico, durevole, facilmente trasportabile e può essere utilizzato anche in altri momenti della giornata. Un’idea regalo utile, originale e solidale.
Block notes Le Formichine
Il block notes Le Formichine è pensato per accompagnarti ogni giorno: per appuntare idee, pensieri, eventi importanti, disegni o piccoli promemoria. Un prodotto semplice e utile che sostiene il progetto del laboratorio e porta con sé lo stile della solidarietà.
Astucci artigianali
Gli astucci Le Formichine sono creazioni versatili e colorate, adatte alla scuola, al make-up o all’organizzazione degli oggetti personali. Ogni astuccio è realizzato con fantasia e cura, per portare sempre con sé un accessorio pratico, unico e solidale.
UOVA SOLIDALI
Sono tornate le Uova Solidali Le Formichine, ancora più belle e colorate. Un’idea regalo dolce e speciale, pensata per sostenere i progetti formativi e lavorativi delle donne inserite nel laboratorio.
Le uova sono disponibili con nuovi animaletti in stoffa: gatto, gallina, cane e gattino, insieme agli amici già conosciuti come koala, panda, ciuchino e ippopotamo.
Ogni Uovo Solidale racchiude il valore dell’artigianalità, della creatività e della solidarietà. Acquistandolo, contribuisci ai percorsi di crescita, autonomia e inserimento lavorativo delle ragazze del Laboratorio Le Formichine.
Ordina anche tu il tuo Uovo Solidale.
Laboratorio Le Formichine
Tel. 0464 435728
Email leformichinelabo@puntodapprodo.it
NATALE
Il Natale è un momento dedicato alle persone a cui vogliamo bene, alla cura dei gesti e al valore della condivisione.
Le idee regalo natalizie del Laboratorio Le Formichine nascono per dare a ogni dono qualcosa in più: la solidarietà. Ogni prodotto artigianale sostiene i percorsi di formazione al lavoro per donne in difficoltà e racconta il valore della comunità.
Nel nostro laboratorio puoi trovare decorazioni, accessori e creazioni fatte a mano, pensate per chi desidera scegliere un regalo originale, utile e ricco di significato.
Scopri il catalogo sul nuovo sito www.laboratorioleformichine.it oppure vieni a trovarci in laboratorio: troverai tante idee regalo natalizie capaci di unire bellezza, artigianalità e solidarietà.
GLUCK
GLUCK! è un prodotto solidale realizzato a mano dal Laboratorio Sociale Le Formichine di Rovereto. È una borraccia in vetro con custodia in feltro naturale, pensata per accompagnare ogni giorno con una scelta ecologica, sana e solidale.
Il vetro è un materiale riciclabile al 100%, facile da pulire, sterilizzare e riutilizzare. Mantiene invariato il gusto delle bevande ed è ideale per chi cerca un’alternativa sostenibile alla plastica.
La custodia in feltro naturale rende GLUCK! isolante e termica, adatta sia alle bibite fresche d’estate sia alle tisane calde d’inverno.
Ogni GLUCK! è realizzata a mano dalle donne del Laboratorio Le Formichine, che da oltre 10 anni promuove percorsi formativi e di avvicinamento al lavoro per donne in difficoltà. Acquistare GLUCK! significa sostenere un progetto di economia solidale, formazione e inclusione.
Le Formichine fanno parte del Distretto di Economia Solidale della Vallagarina e operano con attenzione al rispetto delle persone e dell’ambiente, utilizzando quando possibile materiali naturali, ecologici e riciclabili.
Per informazioni o per acquistare la tua GLUCK!, scrivi a leformichinelabo@puntodapprodo.it o chiama il 0464 435728.
PRODOTTI ARTIGIANALI
Il Laboratorio Le Formichine realizza prodotti artigianali in feltro, stoffa e carta, creati a mano con cura, fantasia e attenzione ai dettagli.
Ogni articolo nasce dall’abilità e dalla creatività delle donne del laboratorio, che trasformano colori, materiali e idee in oggetti unici. Le Formichine è anche uno spazio di ripartenza, pensato per offrire nuove opportunità a donne che hanno vissuto momenti di difficoltà.
Presso il laboratorio è possibile acquistare creazioni artigianali originali, utili e personalizzabili, tra cui:
- borse porta plaid e borse picnic;
- articoli di cartoleria;
- prodotti in stoffa, come grembiuli e bavaglini;
- accessori fatti a mano;
- mascherine e beauty case;
- le nostre GLUCK!;
- tante altre creazioni artigianali.
Scopri i prodotti del Laboratorio Le Formichine e scegli un oggetto realizzato a mano, bello da usare e capace di raccontare una storia.
CONFEZIONAMENTO ALIMENTI
Il Laboratorio ha un settore dedicato al confezionamento degli alimenti ed è stato creato nel rispetto della normativa Haccp.
Non viene lavorata la materia prima, ma vengono confezionati prodotti alimentari quali infusi, tè, uova e colombe pasquali, panettoni, cioccolate e cioccolatini. L’attività è principalmente svolta per conto terzi.
Sei un azienda e vuoi collaborare con noi?
Scrivici subito a leformichinelabo@puntodapprodo.it
PROGETTI CONCLUSI
Servizio stireria lavanderia – Laboratorio Le Formichine
Il laboratorio Le Formichine fino al 30/06/2025 aveva uno spazio dedicato alla stireria/lavanderia.
Questa attività è stata molto utile alle nostre formichine perché ha permesso di fare una formazione al lavoro molto professionalizzante e poi spendibile presso alberghi e/o case private.
L’attività era svolta per le imprese – comunità residenziali, associazioni, qualche bed & breakfast – con noleggio, lavaggio e stiro della biancheria. Venivano invece esclusivamente stirati i capi portati da privati.
Nella formazione al lavoro abbiamo insegnato a riconoscere i tessuti e le macchie, ad utilizzare la lavatrice scegliendo quindi il programma, i gradi e i giri della centrifuga. A scegliere i gradi per il ferro, in che direzione vanno fatte le pieghe, a tenere una postura comoda. Le ragazze dovevano poi poi relazionarsi col cliente, al quale dovevano spiegare eventuali difficoltà incontrate e, infine, fare il conto di quanto era la spesa. Dovevano naturalmente anche accogliere il cliente quando portava i capi da stirare e consegnarli alla scadenza pattuita. Era un’attività faticosa che prevedeva tanti passaggi, tutti da memorizzare e quindi non facile. L’ordine però, come in tutti i lavori – e forse anche nella vita – aiuta e facilita l’attività. Un ordine che tante delle nostre formichine avevano perso per le sofferenze incontrate nel passato e che si provava a ricostruire insieme.
Pronto Intervento Sociale
Il servizio di Pronto Intervento Sociale, concluso al 31/12/2024, aveva lo scopo di fare fronte nell’immediato ad emergenze sociali, in risposta a situazioni di bisogno improcrastinabile, come ad esempio, minori improvvisamente in stato di abbandono, violenze di genere, altre necessità sociali conseguenti ad eventi improvvisi e non prevedibili. Il servizio sarà operativo quando non sia possibile l’intervento diretto dei Servizi Sociali competenti sui territori interessati, durante la notte, nei fine settimana e in altri casi di impossibilità di intervento diretto da parte dei servizi competenti.
Il Servizio era gestito dal Comune di Rovereto, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, tramite gli operatori dell’Unità di Strada della Cooperativa sociale Punto d’Approdo di Rovereto.
Gli operatori del Pronto Intervento Sociale intervenivano in presenza nel raggio di 25 km e dando consulenza telefonica oltre questa distanza. Il Servizio Pronto Intervento Sociale trovava pertanto soluzioni di emergenza, per poi procedere alla trasmissione dei relativi casi al Servizio Sociale competente che provvedeva alla gestione delle singole situazioni.
Il servizio poteva essere attivato, in quel momento e in via sperimentale, dalle sole forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia locale) intervenute per fare fronte all’emergenza.
FARm (Filiera dell’Agricoltura Responsabile)
FARm – Filiera dell’Agricoltura Responsabile è stato un progetto nato per prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo e il caporalato nel settore agricolo, attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese, parti sociali, università ed enti del territorio.
L’obiettivo era promuovere una filiera agricola più responsabile, capace di tutelare i diritti dei lavoratori, migliorare i servizi di intermediazione del lavoro e favorire l’accesso a percorsi regolari, sicuri e inclusivi.
Il progetto ha lavorato su quattro ambiti principali:
- emersione delle situazioni di vulnerabilità e rischio di sfruttamento, anche attraverso presidi mobili e attività di intercettazione sul territorio;
- accesso ai servizi di inclusione, tutela psico-fisica e accompagnamento al lavoro per persone vittime o a rischio di sfruttamento;
- miglioramento dei sistemi pubblici e privati di intermediazione nel lavoro agricolo, con il supporto di soluzioni giuridiche, organizzative e tecnologiche innovative;
- promozione della responsabilità sociale delle imprese agricole e valorizzazione della Rete del lavoro agricolo di qualità.
Il progetto è stato coordinato dall’Università degli Studi di Verona e ha coinvolto numerosi partner pubblici e privati, tra cui università, enti territoriali, organizzazioni agricole, servizi per il lavoro e realtà del terzo settore.
Tra gli enti partner erano presenti anche Associazione La Strada – Der Weg Onlus, insieme alla Cooperativa Punto d’Approdo e al Centro Italiano Femminile di Trento.
FARm ha contribuito alla costruzione di strumenti e buone pratiche utili per contrastare lo sfruttamento in agricoltura, promuovendo legalità, dignità del lavoro e responsabilità condivisa lungo tutta la filiera.
Dalla parte delle donne
Punto d’Approdo è da sempre attiva nella lotta contro la violenza di genere. Fa parte della rete antiviolenza del Trentino e promuove ogni anno attività di sensibilizzazione e prevenzione.
La violenza sulle donne è un reato e rappresenta una violazione dei diritti fondamentali. Contrastarla richiede un impegno costante e condiviso tra istituzioni, servizi antiviolenza e comunità.
In caso di emergenza è possibile chiamare il 112, Numero unico gratuito, contattabile anche senza scheda telefonica. Per episodi legati alla violenza di genere rispondono operatori appositamente formati.
Punto d’Approdo sostiene il lavoro di rete sul territorio, contribuendo alla prevenzione, all’informazione e alla costruzione di una cultura fondata sul rispetto e sulla tutela delle donne.
progetto vita in centro
Nel corso del 2018 la nostra Cooperativa Punto D’approdo, ha aderito al progetto “Ortinbosco e VitainCentro” un’iniziativa del Comune di Rovereto, finanziato dal bando Welfare a km 0 di Caritro e in collaborazione con altri enti e organizzazioni di Rovereto rivolta a tutta la cittadinanza.
Il Progetto, tutt’ora attivo, mira alla riqualificazione di spazi fisici e alla creazione di spazi relazionali ed educativi presso due luoghi simbolo: il centro storico e il bosco in città, creando importanti occasioni di benessere, sviluppo sociale ed economico e cittadinanza attiva.
VITAinCENTRO vuole creare luoghi fisici di incontro nel Centro Storico per favorire la socializzazione tra le persone e promuovere iniziative che qualificano la dimensione dell’Abitare. Sono previsti inoltre interventi innovativi rivolti agli anziani, per favorire la permanenza presso il proprio domicilio.
Madri in primavera
Storie di vite che sembravano perdute e che sono tornate alla normalità, hanno toccato di nuovo la bontà. Sono le storie, dodici, contenute in “Madri in primavera”, le testimonianze di altrettante madri che sono state ospiti della Casa Fiordaliso, il punto di accoglienza per donne con figli piccoli in stato di difficoltà.
Il libro è il “regalo di compleanno” della Cooperativa Sociale Punto d’Approdo per i suoi trent’anni di vita – e contestualmente i quindici anni di Casa Fiordaliso. Il libro, ma verrebbe da dire anche tutto quanto ogni giorno fanno in silenzio operatori e volontari della Cooperativa, ha due dediche speciali: per Giuseppe Piamarta e per Lucia Tomazzoni Michelini. Rispettivamente storici direttore e presidente della Cooperativa, entrambi scomparsi da poco tempo. “Se oggi possiamo correre, è solo grazie a chi ci ha insegnato a camminare“, è scritto nella dedica del volume.
A Casa Fiordaliso è nato il progetto del libro “Madri in primavera”, dove sono state raccolte le storie di vita di dodici ospiti. Sono un esempio, che valgono per le 500 donne (per 35 nazionalità diverse) che sono passate in quindici anni dalla casa. Racconta storie di mamme che si sono messe in gioco.
A raccogliere le storie sono state Sara Oriani Bazzanella e Donata Loss: a loro il compito di ascoltare e raccogliere le testimonianze, e poi di riportarle su carta, non senza emozione. Il libro (edizioni New Book) vede l’introduzione di Isabella Bossi Fedrigotti, ed è arricchito dalle illustrazioni dei ragazzi del Depero.