CASA L'APPRODO
Le persone
L’accoglienza è rivolta a donne maggiorenni, tra i 18 e i 64 anni, che stanno attraversando una situazione di temporanea difficoltà e che riconoscono la necessità di intraprendere un percorso di crescita personale, con motivazione e disponibilità ad affrontare i propri problemi.
La struttura ospita donne sole che vivono diverse forme di fragilità: disagio psichico lieve, compatibile con il contesto comunitario e seguito dal Centro di Salute Mentale; vissuti di pregressa dipendenza da alcol o sostanze, dopo l’avvio di un percorso terapeutico-riabilitativo; situazioni di violenza, fragilità personali, assenza di sostegno familiare, conflittualità in famiglia o separazione.
Possono essere accolte anche donne vittime di tratta, nella prima fase di allontanamento dalla strada e per un periodo limitato.
L’accoglienza è destinata a donne residenti nella Provincia di Trento, con priorità a quelle provenienti dalla Vallagarina. L’inserimento di donne residenti fuori Provincia è possibile solo in situazioni di particolare gravità, previo accordo con le referenti provinciali e in assenza di lista d’attesa superiore a 30 giorni, secondo quanto previsto dalla Convenzione con la Provincia.
La vita
Casa l’Approdo offre un ambiente sereno e protetto, dove le donne possono fermarsi, riflettere sulle proprie difficoltà e lavorare sul recupero delle proprie competenze, in vista di una futura autonomia.
Attraverso il supporto costante degli operatori, la struttura accompagna ogni donna in un percorso individualizzato, pensato per sostenere la crescita personale, rafforzare le risorse disponibili e favorire il recupero o la tutela della propria dignità.
La casa
La comunità dispone di 18 posti letto: quindici dedicati alle accoglienze a progetto e tre riservati alla pronta emergenza. Al primo piano sono presenti anche due appartamenti per la sperimentazione dell’autonomia, utilizzati dalle ospiti che hanno completato il percorso comunitario e necessitano di consolidare alcune competenze prima di un passaggio fuori dalla struttura. È inoltre disponibile un monolocale al piano terra, utilizzabile per emergenze particolari, sempre in collaborazione con i Servizi Sociali Territoriali.
Casa l’Approdo offre un ambiente sereno, protetto e aperto al confronto, dove ogni donna può riscoprire capacità e potenzialità rimaste inespresse, rafforzando la propria autostima e lavorando su un percorso di autonomia.
Gli strumenti principali del percorso sono il Progetto Educativo Individuale, la vita comunitaria e la relazione con gli operatori. Il progetto definisce obiettivi e impegni condivisi; la quotidianità diventa invece uno spazio concreto di crescita, attraverso il confronto con le regole della casa, la gestione degli ambienti, le relazioni con le altre ospiti, il rapporto con i volontari e la partecipazione ad attività ludiche e culturali.
Le ospiti sono coinvolte direttamente nella gestione della casa e nella cura della vita quotidiana. In questo modo, le necessità e le difficoltà di ogni giorno diventano occasioni di confronto, responsabilizzazione e riflessione.
Gli inserimenti vengono sempre concordati con i Servizi Sociali Territoriali ed eventualmente con altri servizi specialistici, come Centro di Salute Mentale, Servizio di Alcologia, Ser.D e Consultorio Familiare. Insieme all’ospite viene costruito un Progetto di Accoglienza condiviso e sottoscritto da tutti i soggetti coinvolti, nel quale sono indicati gli obiettivi della permanenza e gli impegni reciproci.
Dopo un primo periodo di prova, il percorso viene monitorato attraverso verifiche periodiche con i servizi e con l’ospite. Per ogni donna viene individuato un operatore di riferimento, che la accompagna con colloqui regolari, sostenendola nel raggiungimento dei propri obiettivi e nel mantenimento degli impegni assunti.
Gli appartamenti
Per le donne che hanno concluso positivamente il percorso comunitario è possibile proseguire l’accoglienza in piccoli appartamenti interni alla struttura, pensati per sperimentare e consolidare l’autonomia raggiunta.
L’inserimento avviene sempre in accordo con il servizio inviante. Gli operatori accompagnano il percorso attraverso colloqui e visite domiciliari, monitorando l’andamento del progetto, che ha una durata limitata e definita.
CASA FIORDALISO
Le storia
Casa Fiordaliso nasce nel 2002 come progetto di accoglienza per mamme con bambini che vivono situazioni di difficoltà e hanno bisogno di un sostegno alla genitorialità.
La struttura, finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento, può accogliere fino a 9 nuclei mamma-bambino, con progetti educativi specifici concordati con il Servizio Sociale territoriale o legati a situazioni di emergenza.
Le persone
Casa Fiordaliso accoglie donne in gravidanza e mamme con figli, italiane e straniere, che vivono condizioni di fragilità personale, familiare o sociale.
L’accoglienza può essere attivata anche su indicazione del Tribunale per i Minorenni, con l’obiettivo di tutelare i bambini, sostenere le madri nel loro ruolo educativo e osservare e rafforzare le competenze genitoriali.
Gli operatori lavorano in équipe e sono presenti in struttura 24 ore su 24.
La vita
La vita a Casa Fiordaliso si svolge in un contesto comunitario e familiare, pensato per offrire alle donne un ambiente sereno e favorevole alla crescita personale, educativa, lavorativa ed economica.
Le mamme restano le prime responsabili della cura e dell’educazione dei propri figli. Gli operatori le accompagnano in questo ruolo, nel rispetto delle diverse culture, tradizioni e storie personali.
Ogni nucleo segue un progetto educativo individualizzato, concordato con il Servizio Sociale, che definisce obiettivi e percorso di crescita. La quotidianità diventa uno spazio importante di lavoro: gestione della casa, cura dei bambini, preparazione dei pasti, pulizia degli spazi e partecipazione alla vita comunitaria.
Gli operatori sostengono le mamme attraverso il confronto, la relazione di aiuto e la collaborazione con i servizi del territorio, favorendo autonomia, consapevolezza e valorizzazione delle risorse personali.
La casa
Casa Fiordaliso è messa a disposizione della Cooperativa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e dal Comune di Rovereto.
La struttura si sviluppa su quattro piani, con spazi organizzati per rispondere alle esigenze delle mamme e dei bambini. I nuclei sono accolti in stanze arredate e possono utilizzare diversi ambienti comuni: cucina, sala da pranzo, sala TV, lavanderia-stireria, terrazzo esterno attrezzato con giochi per bambini e sala polifunzionale.